I Goonies

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È il 7 giugno 1985 quando esce uno dei migliori film d’avventura scritto da Steven Spielberg e diretto da Richard Donner: I Goonies.

Gli Sfigati: traducendo letteralmente il titolo del film. Si tratta di una pellicola che sarebbe passata alla storia per il suo realismo e i tanti temi in esso affrontati: l’amicizia, la famiglia, le difficoltà nel diventare grandi, il primo bacio, ma anche lo sfratto, il bullismo e, perché no, la determinazione e la goliardia di un gruppo di ragazzi!

La trama dei Goonies

Il film si apre ad Astoria(in Oregon) e i protagonisti sono davvero tanti, primo tra tutti Jake, membro della banda criminale Fratelli che evade dalla prigione sfuggendo alla polizia con il fratello Francis e la madre.
Alla fine dell’inseguimento il film ci porta a Goon Docks dove si incontrano alcuni dei personaggi principali e indiscussi dell’intera storia: Chunk, Clark “Mouth” Devereaux, Mikey, Brandon Walsh e l’asiatico Data.

I ragazzi sono molto dispiaciuti, perché hanno appena ricevuto la notizia relativa al loro sfratto. Di lì a poco, infatti, sarebbero stati costretti ad abbandonare le loro case in vista della realizzazione del progetto di un campo da golf.
Il gruppetto di ragazzi, mentre stanno aiutando Rosalita, spagnola ingaggiata dalla sig.ra Walsh per preparare gli scatoloni del trasloco, ritrova una misteriosa mappa in lingua spagnola. Quasi per caso, rileggendo alcuni vecchi ritagli di giornale, apprendono la notizia dell’esploratore Chester Copperpot.

Quest’ultimo è stato dato per scomparso durante la ricerca del tesoro di un leggendario pirata.
I coraggiosi ragazzi decidono di seguire la mappa nella speranza di rinvenire il tesoro, pagare gli arrivisti imprenditori che vogliono costruire il campo da golf radendo al suolo le loro case, ed evitare lo sfratto.
Con questi intenti hanno inizio le peripezie del gruppetto di amici che, in men che non si dica, si ritrovano nello stesso ristorante della banda Fratelli. Sulla base delle indicazioni contenute nella mappa, i ragazzi scovano, all’interno del ristorante, un cunicolo che gli permette di accedere ad una sorta di galleria.

È proprio qui che troveranno lo scheletro dell’esploratore scomparso e una serie di ostacoli che, in più di qualche occasione, li faranno tentennare valutando la possibilità di mollare la loro avventura.
È nei sotterranei che si svolge gran parte del film: la banda dei Fratelli raggiungerà i ragazzi, tra Andy e Brandon (componenti del gruppetto di ragazzi) sboccerà l’amore, il tesoro sembra non esserci… Insomma, una serie di vicissitudini frettolose e repentine capaci di tenere gli spettatori incollati allo schermo.
La banda Fratelli sarà la diretta antagonista dei ragazzi che, se inizialmente riesce ad essere seminata grazie all’astuzia di Data, successivamente riesce a raggiungere gli adolescenti proprio nel momento in cui il tesoro è stato rinvenuto.
Nonostante tutte le varie disavventure e la perdita quasi totale del tesoro ritrovato, saranno sufficienti delle pietre, casualmente dimenticate nella tasca della giacca di Mickey, per riscattare tutto il quartiere di Goon Docks e raggiungere quindi l’obiettivo che la combriccola di ragazzi si era prefissata: evitare lo sfratto e impedire la realizzazione del campo da golf.

Un film cult con personaggi particolari

Ogni protagonista è stato in grado di dare un’impronta perfetta all’intera narrazione. La maestria nella stesura del copione e nella caratterizzazione dei vari personaggi è innegabile, tanto quanto la capacità interpretativa degli attori.
A Jeff Cohen è toccato il ruolo di Chunk: un ragazzino spesso sbeffeggiato per il suo peso dai suoi compagni di scuola. La valenza simbolica di questo personaggio è stata particolarmente rilevante, soprattutto se contestualizzata al momento storico-sociale dell’epoca in cui il bullismo nei confronti delle persone in sovrappeso inziava ad essere all’ordine del giorno. L’attore, dopo aver recitato in qualche serie tv, si è dedicato agli studi laureandosi in legge specializzato in diritto dello spettacolo.
La graziosissima Andy Charmichael, la bella della scuola a cui tutti fanno il filo, e che, necessariamente, doveva esserci, per donare maggiore fluidità e piacevolezza al film, è stata interpretata da Kerri Green, che è poi apparsa solo in alcune serie televisive.
Il ruolo di Mikey Walsh è stato interpretato da Sean Astin, ed è sicuramente il personaggio che ha garantito all’attore maggiore notorietà in assoluto. Successivamente ha interpretato Samvise Gamgge, uno dei protagonisti più amati della saga del Signore degli anelli.
Infine Data, a dimostrazione della multietnicità, era la mente del gruppo e, in qualche modo si distingueva per le sue peculiari caratteristiche di persona curiosa e intuitiva. Il personaggio fu interpretato da Jonathan Ke Quan, che ottenne grande successo anche grazie ad aver recitato con Harrison Ford in Indiana Jones e il Tempio Maledetto.

Un successo arrivato fino ad oggi

Il successo di questo film è davvero indiscusso. Del resto i riconoscimenti che ha ricevuto sono stati molteplici. Nel 1986 il Saturn Award come migliore attrice non protagonista a Anne Ramsey.

Nello stesso anno, lo Young Artist Award è toccato a Sean Astin come migliore giovane attore oltre che la nomina a miglior film avventura per famiglie.
A tal proposito, non si può negare che questa pellicola potesse essere classificata come un film adatto a tutta la famiglia, in grado di coinvolgere attivamente grandi e piccini, tenendoli incollati allo schermo per tutta la sua durata.
L’idea è, indubbiamente, vincente! Affrontare la tematica dello sfratto e calarla tra giovani adolescenti che, indispettiti nei confronti di due imprenditori arrivisti e senza scrupoli, si fanno venire un’idea davvero brillante: cercare il tesoro che gli è stato rivelato dalla mappa trovata per caso.
La straordinarietà dell’idea e della realizzazione è un elemento che, nel 1985, ha sicuramente stupito.

Qualche parola va, inevitabilmente, spesa a favore della nave ritrovata nel lago sotterraneo.
La nave era un vero vascello di trentadue metri.

Un elemento di straordinaria bellezza e di innegabile caratterizzazione del film. Il registra, per preservare lo stupore che quest’opera immensa avrebbe prodotto nei ragazzi, ha scelto di fargliela vedere per la prima volta solo nel momento in cui hanno registrato le scene, così da poter immortalare le loro facce esterrefatte.