Nintendo DS

Nintendo DS

Nell’anno 2019 possiamo sostenere che, tantissime generazioni, sono cresciute giocando, almeno una volta nella loro vita, con il Nintendo DS, più semplicemente noto come DS o NDS.

Alcuni bambini hanno tanto ambito a ricevere questo gioco come regalo di Babbo Natale e non l’hanno mai ottenuto, forse perché i loro genitori erano contrari alla tecnologia (cosa che, sicuramente, non si può affermare per i giorni nostri!) preferendo altri giochi come lego o album da colorare. Altri bimbi sono cresciuti in compagnia della loro inseparabile Nintendo, magari potendo godere ogni volta dell’ultimo modello uscito sul mercato.

Il primo Nintendo DS la rivoluzione a due schermi

Quando si parla di Nintendo la memoria rimanda immediatamente ad una consolle portatile di dimensioni ridotte. La console è stata venduta nel Novembre 2004 in America e solo a Marzo del 2015 è stata venduta anche in Europa

La sigla DS è l’abbreviazione di “Dual Screen”. Il design a conchiglia permetteva di rendere portatile la console nonostante i due schermi non piccolissimi

Il dispositivo, dotato di due schermi LCD, uno dei quali con funzionalità touch, ha reso accessibile il mondo dei videogiochi a variegate categorie di utenti.

L’estetica esterna del prodotto ha mantenuto, nel corso della sua evoluzione, una certa linearità, preservando le sue caratteristiche di semplicità e pulizia.
Inoltre, con l’intendo di aumentare le capacità interattive del dispositivo, la consolle è dotata di un microfono integrato e, le più recenti tecnologie, l’hanno provvista della predisposizione Wi-fi per consentire la funzione multigiocatore.
Infine, la Nintendo dispone di due porte hardware per i giochi. La prima è utilizzabile per i dischetti (o cartucce) del DS, la seconda è compatibile con le cartucce di Game Boy Advance.

Un po’ di storia della Nintendo DS

La produzione della Nintendo DS è opera dall’azienda giapponese Nintendo che, fondata nel 1889, inizialmente ha incentrato la sua attività nella produzione di giochi di carte.

Successivamente, negli anni ottanta ha spostato il suo interesse verso giochi elettronici e meccanici, fino ad approdare, nel 1985 sul mercato europeo del videogioco. Gli anni Ottanta segnano così l’affermazione dell’azienda a livello mondiale, tanto da essere quotata in borsa fin dal 1983.
È il 1989 quando nasce la prima console portatile Nintendo, nota con il nome di Game Boy che nei quindici anni successivi subisce numerosi restyling. Si tratta di una consolle che ha avuto un positivo riscontro a livello internazionale, con circa cento milioni di pezzi venduti. Un prodotto che ha permesso l’affermazione sul mercato dell’azienda giapponese, poi confermata da una progressiva crescente ascesa. Nel 1990 viene ideata la Super Nintendo Entertainment System e poi la Nintendo 64.
Negli anni Novanta, precisamente nel 1995, nasce il Virtual Boy che, nonostante si palesi come un tentativo di anticipare il concetto di realtà virtuale, non riesce a decollare a sufficienza: i giochi sono limitati e la tecnologia è elementare e poco accattivante.
Sono gli inizi degli anni 2000, quando l’azienda si rende conto che il Game Boy ha fatto la sua storia e, per non perdere terreno nell’industria dei videogame, è necessario individuare una valida alternativa che sia in grado di convincere il pubblico: arriva sul mercato il Nintendo DS.
Correva l’anno 2004 quando, nel Nord America, per la prima volta sul mercato, approda la NDS che giunge in Europa solo nel 2005.
Il dispositivo deve, gran parte del suo successo, al Brain Training un gioco che permette di allenare il cervello mantenendolo attivo e giovane. Si tratta di un videogioco che è riuscito ad attirare l’attenzione di quella fascia di clientela che si dimostrava scettica nei confronti di questi dispositivi elettronici.
Verso la fine degli anni 2000, il salto compiuto dall’azienda produttrice è ancora più considerevole: nasce la Nintendo Wii, che si propone come la principale competitor di Xbox 360 e della PlayStation 3. La logica di questo nuovo dispositivo è quello di consentire una poliedrica funzionalità: si fa ginnastica, si gioca, si danza, e si diventa dei musicisti virtuali di una band.
Infine, nel 2011, nasce la Nintendo 3DS che non varia molto rispetto ai principi essenziali della DS, ma è in grado di aggiungere un effetto 3D senza l’ausilio di speciali occhiali.

Hardware del Nintendo DS

Accendendo il Nintendo DS si hanno a disposizione molteplici informazioni: una prima schermata (quella superiore) offre delle informazioni generiche (nome utente, data, ora e indicatore di batteria), la seconda (quella inferiore) consente la vera e propria interattività con il dispositivo.

Il Processore Del Nintendo DS è ARM9E 32 bit a 67 MHz e ARM7TDMI 32 bit a 33 MHz. Il primo è dedicato al rendering delle scene in 3 dimensioni, mentre il secondo per quelle bidimensionali e per la retrocompatibilità con il Game Boy Advance.
Il Rendering grafico di picco pari a: 180.000 Poligoni al secondo e 45 Milioni di pixel al secondo.
Performance in floating point: 1,6GigaFLOPS
La Memoria sul DS è : 4 MB di RAM e 656 KB di VRAM e ulteriori 256 kB di memoria flash
Anche il Sonoro è di un livello alto con 16 canali ADPCM\PCM e Altoparlanti stereo in grado di riprodurre suono in Virtual Surround a seconda del software. La Risoluzione sonora massima di 24 Bit

Nel secondo schermo è possibile scegliere le modalità di gioco.
Il dispositivo è dotato di diverse funzionalità, tra cui la PictoChat che permette a sedici persone, contemporaneamente, di scambiarsi messaggi e disegnini. L’altra importante funzione è il Download DS attraverso cui è possibile condividere l’utilizzo della stessa cartuccia di gioco con più utenti.

I giochi più famosi del DS

Il successo di ogni consolle è strettamente correlata ai giochi compatibili con la stessa.

A tal proposito Nintendo si è sempre spesa a favore del proprio pubblico con l’intendo di stupire i propri clienti, migliorando la propria nomea e accrescendo la propria fama.
Il vero punto di svolta è il 1981, quando in Nintendo entra l’innovativo game designer Shigeru Miyamoto, che ebbe la fortunata intuizione di Super Mario.
Prima di giungere a Super Mario, nato nel 1985, il successo di Nintendo è stato segnato dal gioco Donkey Kong. Il protagonista del videogame, che in poco tempo divenne una vera e propria star, era uno scimmione buffissimo, ghiotto di banane con addosso una simpatica ed eccentrica cravatta rossa.
Super Mario Bros, passato alla storia come il protagonista indiscusso di Nintendo, è stato il videogioco più venduto nel mondo (circa quaranta milioni di copie).

Molti altri però hanno riscosso grande successo, è il caso di Castlevania: Dawn of Sorrow; Kirby: L’Oscuro Disegno, New Super Mario Bros. Tra gli altri si possono citare anche Picross, molto più che un rompicapo che consiste nello scoprire l’immagine nascosta che giace sotto al puzzle.
Come dimenticare Final Fantasy IV, la saga di giochi di ruolo giapponese più amata in assoluto, Dragon Quest: La Sposa del Destino, che consente un viaggio lungo tre generazioni dando vita ad un’avventura davvero indimenticabile.
Infine, la saga di videogiochi che hanno avuto come protagonista l’incontrastabile personaggio della Nintendo. Mario & Luigi: Partners in Time, che vede come protagonisti i due fratelli in versione Baby Mario e Baby Luigi nella singolarissima ambientazione del Regno dei Funghi; Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser e Mario Kart DS.