Ralph Supermaxieroe

Gli anni ’80 hanno segnato la nascita dei telefilm, una vera rivoluzione in materia di fruizione della televisione.
Nati come evoluzione degli sceneggiati, soprattutto dall’America ne sono arrivati tantissimi e di vario genere, ma tutti contraddistinti da un pizzico di follia e di irriverenza, che in poco tempo ne hanno sancito il successo.
Basti pensare ai vari A-Team o Supercar, passando per Il mio amico Arnold e McGyver, tutti portavano in sé una nuova visione dell’eroe, ora contraddistinto dal suo essere “normale”. Uno di questi telefilm che è rimasto nei cuori di tanti appassionati è sicuramente Ralph SuperMaxiEroe, in cui, per la prima volta, si trattava il tema dei supereroi in veste comica, portando all’ennesima potenza la goffaggine e la simpatia quasi involontaria di un altro grande supereroe dei fumetti, ovvero Spider-Man, ma sbeffeggiandone un altro del calibro di Superman.

La trama di Ralph SuperMaxiEroe (The Greatest American Hero in americano)

Ralph SuperMaxiEroe è stato trasmesso dal canale televisivo ABC tra il 1981 e il 1983, per un totale di tre stagioni e 44 episodi.
Il primo episodio della serie andò in onda il 18 marzo del 1981, mentre in Italia arrivò qualche mese più tardi, trasmessa prima da Canale 5 e poi da Italia 1.
È la storia del professor Ralph Henley (interpretato da William Katt) che riceve da alcuni extraterrestri un misterioso costume rosso, simile a quello di Superman, che gli conferisce poteri straordinari.
Avendo, però, smarrito il manuale di istruzioni, Ralph si trova nella situazione di dover scoprire in maniera casuale questi poteri, diventando protagonista di situazione grottesche e comiche. In suo aiuto, per fortuna, arrivano l’agente dell’FBI Bill Maxwell (interpretato da Robert Culp) e la fidanzata Pam (Connie Sellecca).
Ralph, così, diventa un vero e proprio supereroe che combatte il crimine tutti i giorni, affidandosi a metodi, spesso, molto stravaganti.
Il suo modo scoordinato di fare le cose ha reso davvero tutta la serie molto divertente

Il cast principale di Ralph Supermaxieroe

Uno dei punti di forza di Ralph SuperMaxiEroe è sicuramente l’interazione tra i personaggi, che si completano alla perfezione.
Il protagonista è un ragazzo qualunque, un po’ goffo e introverso che, nonostante i suoi limiti caratteriali, decide di accettare la grande responsabilità del costume affidatogli dagli extraterrestri e comincia una battaglia quotidiana rimanendo il Ralph che tutti conoscevano, ovvero un ragazzo dolce e gentile, ma con un profondo senso della giustizia.
Nella sua vita civile Ralph è un insegnante e molto spesso si trova in situazioni problematiche con la sua classe, sia perché i ragazzi sono “difficili” sia perché alcune volte deve sparire per salvare il mondo
Il successo del telefilm sta molto nei goffi tentativi di questo supereroe che non riesce a gestire i superpoteri, ma soprattutto nella presenza di un personaggio co-protagonista del livello di Bill Maxwell, il perfetto stereotipo dell’agente dell’FBI televisivo di quegli anni, ossessionato dal “pericolo comunista” e spinto da uno straordinario sentimento patriottico. In questo senso, la bravura di Robert Culp impedisce di trasformarlo in una macchietta, ma anzi lo rende un personaggio dalle molteplici sfaccettature, tormentato dalla propria solitudine. Infine, tra i due si inserisce il personaggio femminile di Pam, avvocato e fidanzata di Ralph, che rappresenta l’elemento di equilibrio tra l’imprevedibilità del protagonista e la rudezza di Maxwell, ma anche l’ideale completamento del percorso di Ralph.
Se quest’ultimo, infatti, combatte il crimine a colpi di superpoteri, Pam affronta tutti i giorni una classe di “ragazzi difficili”, impegnandosi quotidianamente ad aiutarli, facendo leva esclusivamente sulla propria umanità e sulle proprie competenze.

Tre stagioni per un telefilm che è diventato cult

Il segreto del successo di Ralph Super Maxi Eroe si nasconde dietro la rilettura del classico personaggio del supereroe. Il suo essere diventato un cult per un’intera generazione, ci fa capire come già negli anni ’80 si sentisse il bisogno di guardare alla tv qualcosa di normale e di comune.
L’idea di rileggere il famoso motto di Spider-Man “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” che viene messo in dubbio dallo stesso protagonista, restio ad assumersi tali responsabilità, è qui il simbolo di una nuova concezione dell’eroe.
Non abbiamo più a che fare con quello senza macchia e senza paura dei fumetti DC Comics o Marvel, portati poi sul grande schermo a colpo di straordinari effetti speciali, ma con un comunissimo professore di scuola, incapace perfino di conservare un libretto di istruzioni.
Questo espediente, tra l’altro, si è rivelato utile a scoprire i superpoteri di Ralph episodio dopo episodio, impedendo, così, al telefilm di risultare ripetitivo e ha permesso al protagonista di avere una evoluzione costante. Il successo di questo telefilm è durato negli anni e ha fatto la fortuna dei produttori, che hanno avuto un gran ritorno perfino in termini di merchandising: il costume indossato da Ralph, infatti, è diventato un vero cimelio da collezionisti, oltre che uno dei gadget più venduti in quegli anni.
Parte del successo va dato, però, anche alla straordinaria sigla cantata da Joey Scarbury (believe or not) che all’indomani del debutto del telefilm, ebbe un successo clamoroso.
In pochi giorni, infatti, arrivò al secondo posto della Top40 di Billboard e rimase in classifica per ben 18 settimane.

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